beautifulevidence

controlunedì 56

06:30



Facce da lunedì... tipo quella di Mathilda, 
direttamente dal film Léon, (1994) di Luc Besson.




Cristina Portolano, classe 1986, è una fumettista e illustratrice italiana. Napoletana d'origine, bolognese d'adozione. Ci piace il suo tratto, i colori che sceglie per le sue pubblicazioni e le tematiche che affronta nei suoi fumetti. Il primo che abbiamo letto e amato è stato Quasi signorina, autobiografia a fumetti, uscito nella collana Gli anni in tasca Topipittori. Un racconto bellissimo sulla fine dell'infanzia e l'inizio dell'adolescenza. Recentemente è uscita la sua nuova graphic novel, Non so chi sei edito da Rizzoli Lizard (che non abbiamo ancora letto, ma lo faremo prestissimo), un diario intimo, in bilico tra realtà e finzione in cui Cristina racconta un anno di incontri con perfetti sconosciuti contattati su Tinder. Gli occhi più attenti l'avranno scovata anche tra le pagine di Good night stories for rebel girls con 3 illustrazioni. Cristina la potete supportare anche sulla piattaforma Patreon, scegliendo la modalità con la quale sostenerla, in cambio riceverete contenuti esclusivi, pagine di diario, disegni ecc.



Se siete di passaggio a Bologna in occasione di Arte Fiera, allora vi consigliamo anche una tappa alternativa e meno formale al Fruit Exhibition, fiera di pubblicazioni indipendenti sia cartacee che digitali. Un'esplosione di energia tutta da conoscere e sfogliare grazie agli editori presenti,  provenienti da tutto il mondo (da quest'anno anche Messico, Giappone e Cina). Periodici, zines, libri d'arte, grafica e illustrazione, tutti lontani dai circuiti delle librerie di catena. Mostre, talks, eventi speciali e soprattutto interessantissimi workshop che vi consigliamo caldamente! Fruit si svolge in pieno centro storico, nelle sale di Palazzo Re Enzo dal 2 al 4 febbraio 2018.



Impossibile Magnets è un divertente progetto (di qualche anno fa) di un gruppo di designer spagnoli, che ha voluto giocare con quell'oggetto un po' kitsch che è la calamita. Sì, proprio quel magnete che puntualmente l'amico ti chiede come regalo al ritorno da un viaggio. Questi giovani creativi hanno immaginato di poter viaggiare in quei luoghi che conosciamo ma che non appartengono al mondo reale, che conosciamo attraverso un film, un libro o un fumetto... ed ecco che ci catapultiamo a Gotham City, Monkey Island, Mordor e perfino il pianeta B612 del Piccolo Principe. Con una grafica accattivante e coerente all'idea che abbiamo di quei luoghi. Trovate tutto il progetto qui.




Thomas Allen è un artista americano, lavora sulla carta ma soprattutto sui libri. Crea illustrazioni ricavate da vecchi libri ed enciclopedie, ritagliando e piegando le figure, realizza veri e propri pop up dallo stile rétro, le sue opere sono vive, animate, fuoriescono dalle gabbie, come le storie che raccontano e ci riportano un po' al concetto del View-Master (il primo sistema di visione 3-D a utilizzare un supporto di cartoncino). Notevolissime le sue serie Pulp del (2000-2009) e Beautiful Evidence del (2012). Se vi piace il lavoro di Thomas potete guardare e acquistare il suo libro, Undercovered (in cui ha immortalato con la macchina fotografica le sue illustrazioni).


-controlunedì-

controlunedì 55

06:30





Buon inizio settimana!
Magico ed ironico come per Made By Radio.




I personaggi e le ambientazioni di Hinè Mizushima riescono ad ipnotizzare l'osservatore come solo una vera e propria magia sa fare. Hinè è cresciuta in Giappone, ha studiato e lavorato in giro per il mondo, Roma, Parigi, New York, prima di stabilirsi a Vancouver dove, nella sua casa/studio, dà vita a personaggi e miniature create con feltro, filati, stoffe e carta. La precisione e la cura del dettaglio rendono tutti i suoi lavori dei veri capolavori. Mondi articolati, ricchissimi di dettagli. Hinè è anche illustratrice e video artista di animazione in stop-motion. Vi consigliamo di sbirciare sul suo sito, dove in molti lavori aggiunge anche interessanti immagini del making of.



Il Lazzaretto di Ancona, detto anche Mole Vanvitelliana ospita un museo paticolare, il Museo Tattile Statale Omero. Il museo è stato ideato nel 1985 da una coppia non vedente, Aldo Grassini e Daniela Bettegoni, è per non vedenti, ma è visitabile da tutti. Le opere presenti sono riprodotte in scala uno a uno e possono essere toccate, a differenza degli originali. Si può anche visitare il museo muniti di una benda in modo da sentire e avvicinarsi all'opera in maniera diversa. Tra le opere presenti la Venere di Milo, la testa del David di Michelangelo e alcuni modellini tra i quali il Duomo di Firenze. Noi la troviamo un'esperienza da fare, da soli ma anche con i più piccoli, un'occasione unica per avvicinarsi all'arte senza veti o proibizioni. Se poi aggiungiamo che l'ingresso al museo è gratuito, non potete perdervelo proprio.




Die kulturellen Erben sono un gruppo di ragazzi tedeschi nato grazie all'intreprendenza di Ibo Omari, proprietario di un negozio di colori di Berlino che, stanco di vedere svastiche, immagini razziste e disegni inneggianti al Terzo Reich ha preso in mano la bomboletta e si è messo a disegnare sopra quei simboli che nessuno vorrebbe mai vedere per strada. Il suo gesto è stato d'ispirazione per altri writers, tanto che questo movimento ha preso un vero e proprio nome, Paint Back. Il movimento a Berlino è molto conosciuto, ora sono gli stessi cittadini a contattare i writers ed indicare loro i punti da ricoprire. Coniglietti, gufi, fiori e quadrifogli, oggi ricoprono le croci uncinate per le strade di Berlino, in un momento storico in cui il Mein Kampf in Germania è tornato ad essere un best seller. Qui un piccolo video in cui potete vederli al lavoro.




Si avvicina la Giornata della Memoria, per l'occasione vi parliamo di un pregevolissimo libro trovato in un mercatino anni fa, Terezin, disegni e poesie dei bambini nel campo di sterminio. Il volume raccoglie disegni e poesie presenti nella mostra omonima. Entrambi sono stati realizzati grazie alla collaborazione dell'Associazione Versiliese Italia-Cecoslovacchia e dalla Provincia di Pisa e la mostra, ha fatto tappa in oltre 60 città italiane, il volume non specifica però in quale anno. Terezin, luogo di isolamento, concentrazione e decimazione della popolazione ebraica che vi transitava, ha ospitato circa 15.000 ragazzi sotto i 15 anni, solo un centinaio erano ancora vivi al momento della liberazione delle truppe sovietiche.  Ma Terezin racchiude in se anche un'esperienza straordinaria, di cui questo libro è testimonianza. Uomini e donne, anch'essi deportati e destinati alla sorveglianza dei ragazzi, in quella situazione allucinante riuscirono a mantenere vivo il senso della speranza e della vita nei più giovani, facendoli studiare, disegnare, tenendoli occupati e distribuendo calore umano-affettivo in mezzo a quel brutale regime di vita. È merito loro se oggi possiamo sfogliare questo libro che contiene parte dei 4000 disegni e delle 66 poesie custodite oggi al Museo Ebraico di Praga. Se vi capita di trovarlo da qualche parte, fatelo vostro subito. Una copia potete trovarla anche on-line cliccando qui.


-controlunedì-

controlunedì 54

06:30

Vi siete svegliat* sottosopra come nella gif della canadese Marie Mainguy?
Non preoccupatevi è solo la potentissima magia del lunedì...

“Sono nata il 12 giugno 1922 nella città più bella del mondo, Firenze. Potete non crederci ma sono nata in una strada chiamata Centostelle”. Inizia così l'ebook The Stellar Lady, che racconta con un fumetto, la straordinaria vita dell'astrofisica Margherita Hack. Gli ideatori sono la startup Timbuktu, che da sei anni si occupa di realizzare e raccontare storie per bambini ispirate alla vita reale ed al mondo che li circonda. L'ebook è scaricabile gratuitamente sul sito della startup fornendo il proprio indirizzo mail, (per scaricarlo clicca sull'immagine del libro). Attualmente è solo in lingua inglese, ma potrebbe essere un bello spunto per raccontare la vita dell'astrofisica italiana, (che meritava di essere illustrata anche ai più piccoli), allenandoli con la lingua inglese. 

“Il solo viaggio possibile sembra essere ormai all’interno dei segni, delle immagini: nella distruzione dell’esperienza diretta.” Luigi Ghirri. La mostra Atlante, Luigi Ghirri a cui il MAXXI di Roma dedica un focus nell’ambito del nuovo allestimento delle Collezioni, The Place To Be è un viaggio immaginario che Luigi Ghirri compie restando a casa. 41 fotografie realizzate nel 1973 e rilegate in un album, che fu acquistato da un collezionista privato direttamente da Luigi Ghirri intorno al 1975 e ritrovato solo recentemente, l’esemplare inedito restaurato è esposto in questa occasione per la prima volta in Italia. Rappresenta una delle prime riflessioni sul concetto di paesaggio e sul modo di raccontarlo attraverso la fotografia, la mostra è inoltre arricchita da materiali di approfondimento, album, cartelle, pubblicazioni, opere di altri artisti.

Si chiama Sbagliato ed è un progetto artistico tutto romano. Sbagliato "nasce dal desiderio di generare un’interferenza nel tessuto urbano, creando “varchi” all’interno dell’ordine rigido composto dalle architetture." Attraverso l'utilizzo di poster, i ragazzi di Sbagliato insediano pareti vuote, grigie, degradate creando illusioni ottiche che portano il passante/spettatore ad immergersi in situazioni parallele. Le installazioni visionarie di Sbagliato sono il risultato di una sinergia tra architettura, grafica, fotografia e collage, attraverso la quale gli elementi architettonici possono essere “campionati”, elaborati e riproposti nel contesto urbano, in modo eterogeneo ma non casuale. Dal 2011 il gruppo partecipa a numerose manifestazioni di arte pubblica sia in Italia che all'estero. Per seguirli e conoscere i loro prossimi interventi vi consigliamo la loro pagina FB.

Noi l'abbiamo amata da subito, con quella faccia curiosa e quel lussureggiare scapigliato. Selvaggia di Emily Hughes (Settenove Edizioni) non è solo un libro illustrato ma è anche un inno alla libertà! Non si può non entrare di prepotenza dentro le tavole magnificamente illustrate dalle Hughes, tanto che a volte pare di far capolino dentro un quadro di Rousseau. La storia è favolosa. Selvaggia, abbandonata in fasce nella foresta viene accolta e cresciuta dagli animali che la abitano (difficile non cogliere i richiami cinematografici e letterari sui casi di bambini selvatici), è libera, selvaggia e felice. Fino a quando non incontra nuovi strani animali che le impongono regole assurde, come quella di vivere dentro a scatole grige. Selvaggia si adeguerà a questo strambo modo di vivere o si ribellerà energicamente e in modo trasgressivo? Scopritelo leggendo il libro che merita tantissimo!

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Sconti articoli natalizi

06:30



Fino al 31 gennaio sul nostro shop puoi trovare l'oggettistica e le decorazioni di natale al 25% di sconto! Te le sei perse durante i nostri market e vuoi risparmiare per il prossimo Natale? è la soluzione perfetta. Se abiti dalle parti di Bologna e vuoi bypassare le spese di spedizione contattaci! troveremo il modo per consegnartele a mano. Sarà anche una buona occasione per conoscersi :)

benedettasemprini

Briciola numero 1 - Casa Gheis

06:30

Partiamo con la prima Briciola della nostra nuova rubrica mensile, BRICIOLE che potete leggere da oggi su questo blog. Ma che cavolo è Briciole? (se non avete letto di cosa si tratta rimediate subito cliccando qui).

La prima Briciola è Benedetta di Casa Gheis che noi conosciamo da qualche tempo.
Abbiamo seguito la sua attività passo a passo e l'abbiamo incoraggiata nel nostro piccolo a perseguire il suo sogno, fatto di colori, fantasie, forme, design e musica dance:) Si, avete capito bene, design, perché Benedetta non solo cuce come una divinità, ma studia, inventa e progetta con rigore impressionante accessori unici. La cosa che la rende speciale agli occhi più attenti è la costante ricerca nel perfezionare e rendere più funzionali i suoi oggetti. Sperimenta continuamente, ha le idee chiare, investe nel suo brand e lo rende giorno dopo giorno qualcosa di ancora più personale e accattivante. Poi, diciamo la verità, quando abbiamo deciso di metterci al lavoro concretamente con Palindrome Benedetta è stata per noi un punto di riferimento grandissimo, un piccolo bignami al quale abbiamo attinto e al quale speriamo di attingere ancora, un connubio di esperienza, ispirazione e saper fare.

Casa Gheis's workspace

Abbiamo fatto qualche domanda a Benedetta:

Benedetta, raccontaci qualcosa di te e del tuo brand
Ciao! Mi chiamo Benedetta ho 33 anni e vivo in Romagna. Potrei dirvi dove di preciso… ma potrebbe non essere una grande idea dato che in famiglia siamo le come le scale Hogwards… ci piace cambiare e tra qualche mese potremmo benissimo essere altrove (anzi è sicuro!). Mi piace l’Olanda, la cioccolata calda con un vagone di panna e stare sul divano al calduccio. Ho un animo sportivo, ma come dicevo…mi piace parecchio anche il divano! Casa Gheis invece è il nome un po’ curioso del mio piccolo brand artigianale, che altro non è che lo storpiamento del nostro cognome di famiglia (di mio marito), che assieme alla casa, sono il fulcro del mio lavoro, il luogo in cui prendo ispirazione per creare oggetti realizzati interamente a mano da me. Mi piace sperimentare, ricercare nuovi materiali e studiare modelli furbi e pratici per gli accessori che creo. Colori accesi in contrasto con forme pulite o fantasie in bianco e nero, senza tralasciare l’amore per le forme geometriche, queste sono le caratteristiche dei miei astucci, zaini, trousse, portafogli, con una particolare attenzione per un design pratico e funzionale del prodotto.

Cosa ti ha spinto a metterti in gioco?
Probabilmente sono in gioco da una vita e ogni volta che mi viente in mente un’idea il gioco ricomincia. Credo che il non mettersi in gioco non faccia parte di me… Ad ogni modo i primissimi bagliori di Casa Gheis risalgono al 2011/2012 quando realizzai per la prima volta un oggetto con le mie mani, all’uncinetto, da autodidatta e senza mai aver preso in mano gomitoli e ferri del mestiere. Non potete capire la soddisfazione di vedere dal nulla un oggetto fatto e finito da me. Da lì credo di non essermi più fermata.

Camera strap CASAGHEIS



Quali sono gli strumenti che ti aiutano quotidianamente a gestire la tua attività?
Il santo cellulare, che a volte è anche un arnese infernale. E’ la mia agenda, uso i canali social per la promozione, il lancio dei nuovi prodotti, le chiacchiere con gli amici, il confronto con i colleghi. Trovo ispirazione quotidianamente sfogliando le gallery di brand sparsi per il mondo. Poi i quaderni, i planners e tutta la stationary dell’universo mondo. Mi piace fare liste (che raramente rispetto e depenno fino all’ultimo punto), scrivere programmi e attaccare stickers. Anche le agende mi piacciono… ma le uso fino a marzo/aprile… poi puf…. molto meglio l’agenda elettronica del cellulare!

Ti consideri una sperimentatrice?
Si. Mi piace sperimentare con l’uso di nuovi materiali, magari destinandoli a oggetti per i quali non sono nati. Mi piace pensare che nella realizzazione di un prodotto artigianale più che le regole valgano creatività e ricerca, le prove, i fallimenti, le conquiste. Non è sempre stato così… c'è voluto parecchio tempo per capirlo. Molto ho capito dopo aver frequentato il mio primo corso di sartoria dove mi venivano insegnate cose (nuove per me), per le quali chiedevo spiegazioni e puntualmente mi veniva risposto "si fa così, perché si, perché si è sempre fatto così". Ecco da li ho capito che stavo per dare di matto e che preferivo a quel punto provare, trovare il mio modo di fare le cose…  sperimentare!

Zaino CASA GHEIS


La migliore recensione che hai ricevuto? E la peggiore? come l’hai presa?
Devo dire la verità… le recensioni sono tutte positive. È bellissimo quando le persone che comprano un tuo oggetto sono felici del loro acquisto. Ed è bello sentirsi dire che il prodotto è ben fatto e che sono stata disponibile nei loro confronti… a differenza dei grandi marchi c’è uno scambio diretto il più delle volte, con richieste particolari, ordini personalizzati o semplici richieste di informazioni. Da parte mia cerco sempre di rispondere con empatia e credo sia proprio questo il valore aggiunto nell' acquistare da piccoli brand come il mio.

Sogni nel cassetto?
Pochi… tendo a realizzarli uno dietro l’altro. Mia mamma (e un mucchio di altre persone) la chiamano insoddisfazione, io no. Realizzato un progetto ne ho subito pronto un altro. Il vero grande sogno, per il quale mi serve tempo, organizzazione, studio e sudore è andare a vivere in Olanda. Muoversi in quattro non è così semplice, o meglio, non lo si può fare così su due piedi e a cuor leggero… ma si sa non siamo alberi, non abbiamo le radici…

Trousse CASA GHEIS

Sogni fuori dal cassetto e che sei riuscita a realizzare?
Una famiglia, la vincita di un bando e l'avvio di un’attività commerciale. Boh, mi verrebbe da dire avere al mio fianco qualcuno che asseconda i miei desideri, che rende possibile ogni mia pazza idea (come spostare i mobili di casa ogni 6 mesi)… credo si possa considerare un bel sogno realizzato!

Da bambina come e cosa immaginavi di diventare?
Le opzioni erano tre. La prima, volevo fare il dentista per vendicarmi del male subito, le altre due invece erano aprire una ferramenta o una merceria….

Portafogli CASA GHEIS

Da cosa trai ispirazione?
Mi piace trarre ispirazione partendo da quello che vivo ogni giorno in casa… i bambini sono una fonte enorme di idee, di risate. Sono critici e spietati. E poi instagram. E pinterest… tantissimo sia l’uno che l’altro. Su instagram mi piace seguire profili diversi e da diverse parti del mondo, su pinterest, oltre a cercare tutorial su come sfumare l’ombretto, trovo idee e genialate in ogni campo!

Luogo del cuore? (noi lo sappiamo senza leggere)
Ormai l’ho detto. L’Olanda. Ma non solo… ci sono il mare in cui sento di essere nel mio habitat naturale. E la montagna… lanciarmi giù da una pista innevata, con gli sci ai piedi, mi da un senso di libertà indescrivibile.

Camera strap CASA GHEIS

Cosa ascolti mentre lavori?
Davvero devo dire cosa ascolto mentre lavoro? Sicuri sicuri sicuri? Ascolto Slam in streaming, una radio olandese che trasmette la musica che mi piace. Elettronica, House, Dance, Edm in genere.

Consigliaci un libro?
Vi do un romanzo che ricordo dal liceo…il mio preferito di sempre… "Il maestro e Margherita" di Michail Bulgakov… bellissimo. Ultimamente mi piace leggere saggi e manuali, soprattutto legati al business e alla produttività… uno che mi ha fatto svoltare è "The miracle morning" di Hal Elrod (utilissimo per riuscire a fare tutto quello che si crede di non riuscire, ma va preso con le pinze… gli americani sanno essere degli invasati su ogni cosa!)

Camera strap e portafogli CASA GHEIS

Sogni una collaborazione? se si, con chi?
Adesso ne ho in ballo due e devo dire che per me è una cosa abbastanza nuova. Però si… mi piacerebbe proporre le mie trousse a due realtà che stimo molto. Sarà che ultimamente mi sto
appassionando al mondo beauty/makeup, ma una bella collaborazione con L’Estetista Cinica o Melissa Erboristeria di Torino non mi dispiacerebbe affatto!!

Progetti per il futuro?
Per il futuro mi riprometto sempre di pianificare meglio le cose, di non arrivare affogata a ridosso degli eventi, di essere costante con la pubblicazione dei post ma soprattutto ho già in mente una cosa che mi frulla in testa e che a momenti non mi fa dormire. Sarebbe una news per Casa Gheis, una strada mai battuta fin’ora, mi piacerebbe proporre una cosa che esula dal cucito ma che in un qualche modo mi è sempre appartenuta. Solo un piccolo indizio… colori e pennelli!


Zaino CASA GHEIS

Hai qualcosa da dire a chi sta cominciando ad avviare il proprio percorso lavorativo nel campo dell’autoproduzione e dell’artigianato?
A chi si affaccia per la prima volta al mondo dell’artigianato vorrei solo consigliare di trovare una propria voce con cui raccontare il proprio progetto. Ma soprattutto di individuare la propria vera passione, sarà lei a tirare fuori il talento, la capacità, la voglia e le risorse per buttarsi e dare inizio al proprio sogno!

Noi ringraziamo infinitamente Benedetta per la disponibilità e vi ricordiamo che Casa Gheis la trovate su Facebook, Instagram, sul suo blog e su etsy.

Se sei un artigian*, lavori con testa e mani, vorresti farci conoscere la tua realtà e magari partecipare alla nostra rubrica puoi taggare su instagram uno dei tuoi progetti e inserire l'hashtag #quasibriciole. Saremo felici di visionare i tuoi lavori e conoscere il tuo brand, sarà nostra premura contattarti per un approfondimento qualora lo ritenessimo nelle nostre corde.

- controlunedì -

controlunedì 53

06:30

Comunque si evolverà, questo 2018 appena nato,
noi vi auguriamo di poterlo prendere, (quando possibile)
con una buona dose di senso dell'umorismo!
un po' come le illustrazioni di Elise Gravel che ci strappano sempre un sorriso...

Nasce Briciole, una rubrica mensile che troverete ogni mese da gennaio sul nostro blog. Cosa saranno mai queste briciole? Briciole, come quelle che Pollicino lasciava nel bosco per ritrovare la strada di casa, briciole che ci consentono quando ci perdiamo di ritrovare la bussola, quando ci demoralizziamo di confrontarci e attingere dall'esperienza altrui, di stringere rapporti che ci rendano più stimolate, sicure e forti. Se volete saperne di più potete leggere lo spiegone sul nostro blog. *Spoiler: la prima briciola è per noi è una persona preziosa e a cui vogliamo bene, siamo sicure la amerete fin da subito anche voi... Ricapitolando, una Briciola al mese, si parte il 10 gennaio! Seguiteci!

UNEARTH. Portare alla luce è una mostra di due artisti Italiani, Eron (che noi amiamo tantissimo) e Andreco ospitata al MUSAS - Museo Storico Archeologico di Santarcangelo di Romagna. "UNEARTH. Portare alla luce” è un progetto diffuso che dialoga con la collezione permanente del Musas, composta da dipinti che vanno dal Tardo Medioevo all’Ottocento e da reperti archeologici compresi tra il Paleolitico e l’Età Romana. La mostra resterà aperta fino al 30 settembre 2018 e a sorpresa, nel corso dei mesi, nuove opere si inseriranno nel percorso, secondo un concetto di evento “in progress” e con le modalità di un’esperienza graduale, nella piena fusione tra elementi della collezione e opere del presente. I visitatori potranno scoprire, ognuno secondo un proprio percorso non prestabilito, le opere disseminate nei tre piani del museo, mescolate e intrecciate con la collezione permanente.

Milanesi e non, conoscete Onalim? Innanzitutto, i più attenti se ne saranno accort*, Onalim è la parola Milano scritta al contrario, poi è anche un’associazione culturale fondata nel 2015 da Isabella Musacchia, Dario Castagnetti e Simone Abbottoni come naturale sviluppo dell’omonimo blog creato da Isabella nel 2011 per raccontare una “Milano al contrario”. Perché Milano può essere anche sentimentale, ironica, buffa, colorata, solidale e imperfetta. Il blog racconta le anime di Milano che sono tantissime e lo fa attraverso progetti culturali e sociali (a volte un po' strambi), dove la collaborazione prende il posto della competizione, dove la visione di Milano è inclusiva, non esclusiva. Potete seguire anche la pagina Facebook, a noi piace molto il modo in cui Isabella, (Palermitana trapiantata a Milano) la utilizza, raccontando la sua e la Milano dei lettori attraverso immagini e fatti che le accadono o che le vengono inviati dai lettori. Nel 2016 Isabella assieme ad altri Palermitani ha dato vita al blog collettivo Palermo al contrario.

Lucas Levitan è un illustratore, ironico, attento e con una spiccata fantasia. Tra i vari progetti in essere, dal 2014, alcune delle sue illustrazioni sono raccolte  nel progetto Foto Invasion sul suo profilo instagram, Lucas prende foto scattate da amici/conoscenti poi le rielabora inserendo personaggi e scene frutto della sua fantasia, nascono così nuove storie che vivono parallelamente alla fotografia. Noi lo troviamo geniale e veramente divertente! ...se volete essere invasi anche voi (come dice lui) taggate la vostra immagine con #iwanttobeinvaded.

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